Turismo

Pontechianale vanta uno dei più completi programmi naturali di vacanze grazie alla particolarità del proprio territorio.
Il bosco dell’Alevé, uno dei più grandi d’Europa di pino cembro, si estende per oltre 800 ettari tra 1800 e 2200 mslm. L’Alevé deriva dal provenzale èlvou che significa pino cembro pianta molto resistente che vive sui terreni pietrosi e in ambienti ostili in alcune zone dl bosco (valloni delle giargiatte e dei duc) raggiungono 20-25m di altezza con tronchi di 3-4 metri di circonferenza, esso è rifugio di svariate specie: dallo scoiattolo, al cinghiale, al capriolo, alle nocciolaie. Il suo sottobosco e la particolarità della flora alpina che lo compone lo rende sempre più fonte di studi e d’impegno per la salvaguardia della propria bellezza.
Il lago Bagnour situato nel cuore di questo bosco è meta di tantissime gite.

 

 

 

Per l’amante del trekking, numerose sono le possibilità di scegliere sentieri che segnano il nostro territorio.
Escursioni giornaliere, oppure di più giorni si possono eseguire seguendo il percorso classico del G.T.A. “grande traversata delle Alpi”, passaggio che nel periodo estivo è di migliaia di escursionisti provenienti da più parti d’Europa.
Questi sono facilitati anche dal valico del Colle dell’Agnello comodo collegamento del nostro territorio col resto d’Europa. Sono sentirei che in buona parte possono anche essere sfruttati dagli appassionati di mountain bike.

Per il relax quotidiano è ottima la passeggiata intorno al lago di Pontechianale camminando immersi nella natura e circondati da una quiete assoluta. E’ inoltre possibile percorrere la passeggiata in orari notturni grazie all’illuminazione che circonda il lago.
Le particolari condizioni atmosferiche fanno sì che il lago di Pontechianale sia un ottimo ritrovo per gli appassionati degli sport d’acqua.
Ideale per windsurf, adatto per la navigazione su canoe e per il Kitesurf.

 

Qualificato inoltre per la pesca, dà al pescatore la possibilità di cimentarsi nelle varie tecniche alla pesca della trota. Questo sport può essere praticato anche nel torrente Varaita, tra rocce e salti d’acqua che creano pozze naturali regno di trote eccellenti. Altro motivo di interesse per le vacanze, sono i nostri meravigliosi laghi alpini, raggiungibili con facili escursioni mediamente della durata di 2 ore.
Essi sono di origine remota formatisi dallo scioglimento di grosse masse di ghiaccio che crearono conche e ripiani dove ora sono questi laghi.

Pontechianale può definirsi il punto di partenza degli appassionati di roccia. Il suo territorio vanta numerose vette che superano i 3000 m, e dà la possibilità allo scalatore di avere una vasta scelta di vie, per raggiungere le cime sia come importanza che come livello di difficoltà. Per chi ama sorvolare queste vette l’opportunità viene data da un altro sport emozionante il parapendio usufruendo di una seggiovia si potrà raggiungere quota 2400 m della zona di partenza per lanciarsi con parapendii e deltaplani, fino al punto d’arrivo a 1600 m.
Per i meno avventurosi Pontechianale offre un valido campo da tennis illuminato e nel centro del paese.
Un recente campo di calcetto in sintetico con adiacente un’area pallavolo.
E per i più piccini un’area adibita a parco giochi.
Inoltre nei periodi estivi sono sempre presenti alternative per il tempo libero: escursioni a cavallo; maneggio.

 

 

Per gli amanti degli sport invernali il nostro territorio offre parecchie possibilità.
Due anelli di fondo su un tracciato di media difficoltà con varianti di escursioni libere e nell’arco di pochi km. Vi sono ben altri 4 centri per gli appassionati di fondo.
Lo sci d’alpinismo spazia poi su innumerevoli soluzioni con decine di itinerari che risalgono i valloni di Pontechianale e le tre vie più conosciute per il giro invernale del Monviso ed anche con parecchie gite che sconfinano nel versante francese e valli confinanti. Per quanto riguarda lo sci da discesa, sono disponibili piste a 1600 m, adatte a principianti e dotate di innevamento artificiale, con un collegamento di seggiovia esistono diverse piste in quota con impianti di risalita adatte a buoni e medi sciatori, esistono anche piste di rientro e pendii idonei allo snowboard. Vi sono piste ideali, inoltre, per gli amanti della sciata in neve fresca. Altra disciplina che sta riscuotendo notevole successo è l’arrampicata su ghiaccio; da alcuni anni è attiva la palestra di ghiaccio, unico sito illuminato per arrampicata notturna.
Il nostro comprensorio è il più ricco nel cuneese di cascate, e la loro importanza è riconosciuta in più parti d’Europa ed oltre.

Tra le tante cime che delimitano il nostro territorio domina la struttura del Monviso m.3841, la vetta più alta e famosa delle Alpi Cozie. Una piramide quasi perfetta di cui due delle tre pareti, quella meridionale e quella occidentale visibile dalla nostra valle. Fin dal 1834 vi furono tentativi di salita, ma solo trent’anni dopo, l’inglese William Mathews raggiunse la cima il 29 agosto 1861. Da allora ad oggi nulla è cambiato, il Monviso è sempre meta ambita per lo scalatore e il fascino di questa piramide attrae moltissimi praticanti di trekking. Con una vacanza programmata si può compiere il Giro del Monviso, percorso di 30 km. suddiviso in tappe, pernottando nei vari rifugi alpini. Punto di partenza da Pontechianale è il Rif. Vallanta m.2450 raggiungibile in 2,30 ore. E’ di recente costruzione ed anche attrezzato sia per la stagione estiva che per quella invernale. Da Pontechianale, per coloro che non amano le grandi camminate, c’è la possibilità di ammirare da molto vicino o di giungere ai suoi piedi in breve tempo, usufruendo del percorso facilitato grazie ad un collegamento con seggiovia fino a quota 2400 m.

Negli ultimi anni è stato fatto molto dalla comunità per conservare e riproporre alcuni aspetti storico-culturali, ricercando sia nell’artigianato, che nella produzione di prodotti locali. Un libero percorso offre al visitatore di Pontechianale, architetture, abitazioni contadine dalle strutture antiche, cappelle con importanti affreschi.
I ruderi dell’antico paese ormai giacciono sommersi dalle acque del lago, ma di essi si può ancora vedere il portale scolpito in pietra inserito sul frontale della chiesa nuova. Sono stati scoperti una parte di antichi graffiti rupestri a testimonianza che fin dai tempi antichi la zona era popolata, ed in tempi più recenti spesso sconvolta da violente battaglie. Tra le quali più citata è quella della Battagliola, avvenuta il 19 luglio 1744 tra francesi e spagnoli nella campagna contro il Piemonte nella guerra di successione austriaca.